08 ottobre 2007
Genesi dell’evoluzione umana.
Ominidi --> Homo habilis --> Homo erectus --> Homo neanderthalensis --> Homo Sapiens --> Homo Sapiens-Sapiens --> Homum Snorkum (snorkum, snorka, sostantivo neutro).
Ominidi.
Sono l’esplicazione dell’evoluzione fisiologica e culturale dei primati, che cominceranno ad alzarsi sugli arti inferiori, utilizzando quelli superiori per afferrare e trasportare.
Homo habilis.
Molto simile all’australopiteco, viene, tuttavia, già classificato come homo per le sue abilità manuali, riconducibili, per lo più, all’attività della caccia.
Homo erectus.
Raggiunge la posizione eretta e sviluppa maggiori capacità intellettive, ingegnandosi nella costruzione di attrezzi utili alla vita quotidiana.
Homo neanderthalensis.
Rappresenta un’evoluzione massiccia rispetto all’homo erectus, tanto per lo sviluppo fisico che per quello intellettivo. Tuttavia, per la legge della selezione naturale, sarà soppiantato dall’Homo Sapiens.
Homo Sapiens.
L’homo sapiens ha sviluppato attività di sopravvivenza più proficue, come il commercio al posto della caccia. Fisicamente appare molto simile alla concezione moderna di uomo. Dal punto di vista delle tecnologie sviluppate, costituisce un importante tassello evolutivo della specie umana.
Homo Sapiens Sapiens.
Questo è due volte sapiens…va da sé che è ancora più sviluppato di quello precedente. Studi antropologici hanno dimostrato che l’homo sapiens sapiens costituisce il punto più alto dell’evoluzione umana. A lungo si è ritenuto che la specie umana attualmente sulla Terra appartenesse a questa categoria, senonché studi scientifici hanno portato alla luce lo sviluppo di un’ulteriore specie umana degenerativa e successiva a quella dell’homo sapiens sapiens.
Homum Snorkum.
Come accennato, si tratterebbe, invero, di un’involuzione della specie umana, più ferina, che ha portato gli esperti a ricorrere al neutro latino per identificarne gli appartenenti. L’homum snorkum, notoriamente, si distingue dalle specie precedenti per la presenza di un’escrescenza peniena sul cranio. Si tratta di un normale esito della selezione naturale: l’homum snorkum, infatti, ha superato la tradizionale separazione dell’homo sapiens tra cervello ed organi genitali, che creava evidenti difficoltà nell’organizzazione del pensiero. L’homum snorkum ha dunque il vantaggio di avere il cervello alla base del pene. In tal modo, il cervello non viene inutilmente utilizzato per altre attività e può dedicarsi esclusivamente all’unica funzione utile al maschio, l’accoppiamento. È chiara, dunque, l’involuzione intellettiva rispetto alle specie precedenti. Si noti, tuttavia, che all’homum snorkum non appartengono le femmine, le quali continuano a progredire come appartenenti della specie sapiens sapiens sapiens.
Bibliografia:
- Secret Chord e Miss Sunshine, Dall’homo sapiens sapiens all’homum snorkum, in Enciclopedia dell’Evoluzione umana, Edizioni Scientifiche Italiane, Milano, 2007.
- Secret Chord e Miss Sunshine, The Homum Snorkum: the study of an involution, in Encyclopaedia Britannica, vol. XI-2007, Oxford University Press, Cambridge, 2007.
- Secret Chord e Miss Sunshine, Fenomenologia del cervello penieno nell’Homum Snorkum, Ed. Ermes, Potenza, 2007.
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